Sistema Politico
L’Azerbaigiana ha adottato la sua attuale Costituzione nel 12 novembre del 1995. È questa il documento legale supremo del paese e stabilische che il potere risiede in tre ambiti: legislativo, esecutivo e giudiziario.
Potere esecutivo
Il presidente della repubblica, titolare del potere esecutivo, può essere eletto per non più di due mandati consecutivi, ognuno della durata di cinque anni. Il governo (o gabinetto dei ministri) è subordinato al presidente che è alla guida del paese. È il presidente a nominare il primo ministro e il suo gabinetto, soggetto all’approvazione del potere legislativo. Il gabinetto dei ministri controlla l’implementazione delle politiche riguaranti il budget dello stato, la finanza e la moneta, oltre ai programmi sociali dello stato. In caso di dimissioni o di morte del presidente prima della fine del suo mandato, si procede a nuove elezioni presidenziali ento tre mesi. Durante questo periodo, è il primo ministro ad assumere ad interim le responsabilità presidenziali. Nel caso in cui quest’ultimo non fosse in grado di svolgere tali funzioni, è il presidente del parlamento a fare le sue veci.
Potere legislativo
Il più alto organismo legislativo è l’unica camera, composta di 125 membri, Milli Majlis (Assamblea Nazionale), eletta per cinque anni con il principio del maggioritario. Il parlamento è composto da legislatori a tempo pieno, ad eccezione del 15% dei deputati (18 membri), che possono occupare posti in agenzie governative mentre ricoprono cariche in ambito legislativo. Il parlamento convoca due sessione fisse, in primavera e in autunno. Il presidente del parlamento su richiesta del presidente della repubblica, può convocare una seduta straordinaria. Le responsabilità del parlamento comprendono la determinazione della legislazione concernente i diritti umani e civili, le elezioni, il sistema delle corti, la legge civile, la successione dei beni, i diritti di proprietà statale, privata e municipale, l’attività finanziaria, le tasse e i pagamenti, i rapporti di lavoro, la sicurezza sociale, la ratifica e la ricusazione dei trattati internazionali, le comunicazione e i trasporti, la dogana, il sistema bancario, quello contabile e quello assicurativo. Il presidente non può sciogliere Milli Majlis, ma ha diritto di veto su tutte le sue decisione. I deputati ricoprono la loro carica per cinque anni.
Potere giudiziario
L’Azerbaigian ha un sistema giudiziario complesso, articolato su tre livelli: essi comprendono le corti di giurisdizione generale, le corti economiche, le corti militari e la corte per i crimini più gravi. Ogni decisione presa dalla corte in primo grado può essere riesaminata in Corte d’Appello. I ricorsi contro le decisione della Corte d’Appello possono essere indirizzati alla Corte Suprema, la più alta istituzione giudiziaria del paese. I giudici sono nominati dal presidente che li sceglie da una rosa di candidati - sottoposta preventivamente al vaglio di un esame professionale diviso in due fasi. Le dispute commerciali sono giudicate dalla Corte Economica che consiste di corti economiche generali e corti economiche per dispute sorte nell’ambito di contratti internazionali. L’organismo preposto alla composizione delle dispute economiche fa capo alla Corte Suprema della Repubblica di Azerbaigian. L’Azerbaigian ha anche una Corte Costituzionale che ha il potere di decidere sulla costituzionalità delle leggi, sulle dispute tra i diversi poteri, sulla messa al bando di organizzazioni e partiti politici.
Partiti politici e organizzazioni civiche
Esistono 42 partiti politici registrati. Il più grande è il Partito Nuovo Azerbaigian (YAP), che sia partito governante nel paese. Lo YAP ha anche la maggioranza in parlamento. A partire dalla fine degli anni ottanta, una stampa dinamica e diverse e attive organizzazioni indipendenti hanno fatto la loro comparsa in Azerbaigian. A livello di attività civica, risultano attualmente registrate circa 1400 organizzazioni pubbliche, impegnate nei campi dei diritti civili, dei diritti delle minoranze etniche e delle tematiche riguradanti le donne e i bambini.